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Ci adoperiamo per assicurare trasparenza e accessibilità e per essere compresi da tutti i cittadini

Siamo la banca centrale dell’area dell’euro e siamo al servizio di oltre 340 milioni di cittadini europei. Lavoriamo per mantenere i prezzi stabili e contribuiamo alla solidità delle banche.

Vuoi saperne di più sulla BCE, sulle sue attività e sugli effetti che queste hanno per te? Clicca su uno dei seguenti argomenti per trovare le risposte alle domande più comuni, o scorri fino in fondo alla pagina per rivolgerci direttamente la tua domanda!

Chi siamo

Cos’è la BCE?

La Banca centrale europea (BCE) è la banca centrale dell’area dell’euro e gestisce la quantità di moneta in circolazione. Mantenere la stabilità dei prezzi è il nostro obiettivo primario, che perseguiamo principalmente fissando tassi di interesse adeguati.

Siamo inoltre responsabili della vigilanza sulle banche nell’ambito del Meccanismo di vigilanza unico (MVU).

Facciamo chiarezza: Cos’è una banca centrale? La BCE e l’Eurosistema in tre minuti L’MVU in tre minuti

Le nostre azioni sono guidate dai principi di trasparenza, indipendenza e responsabilità per il proprio operato.

Facciamo chiarezza: Perché la BCE è indipendente? La BCE spiega cosa significa rendere conto del proprio operato
La BCE concede prestiti direttamente a privati o imprese?

La BCE non è una banca commerciale che fornisce servizi bancari a privati e imprese. Non contattiamo i cittadini per promuovere prestiti o conti di risparmio, né abbiamo un portale di Internet banking.

Inoltre, la BCE:

  • non è coinvolta nei trasferimenti di denaro
  • non riscuote commissioni su bonifici transfrontalieri
  • non accetta depositi da terzi
  • non blocca fondi né emette certificati per il loro sblocco
Qual è la lingua parlata dalla BCE?

Sono attualmente 24 le lingue ufficiali dell’UE e tutte possono essere utilizzate per comunicare con noi. Le lingue con cui comunichiamo ai cittadini dipendono dai destinatari e dalle singole circostanze. La BCE pubblica gli atti giuridici in tutte le lingue ufficiali. La nostra lingua di lavoro è l’inglese.

Di chi è la BCE?

La BCE appartiene alle banche centrali di tutti i paesi dell’UE. Le quote di capitale della BCE detenute dai singoli paesi corrispondono alla loro popolazione e al loro prodotto interno lordo (PIL), ponderati in pari misura. I paesi che utilizzano l’euro versano più capitale rispetto ai paesi la cui moneta ufficiale non è l’euro. Su questi diversi fattori si basa lo schema di sottoscrizione del capitale, da cui dipende l’importo corrisposto da ciascuna banca centrale nazionale.

Facciamo chiarezza: Di chi è la BCE?
La BCE realizza utili o subisce perdite?

La BCE realizza utili e subisce perdite, proprio come ogni altro ente. Gli utili e le perdite netti della BCE sono distribuiti tra le banche centrali nazionali dell’area dell’euro. Lo Statuto del SEBC stabilisce che un importo non superiore al 20% degli utili può essere trasferito al fondo di riserva, mentre il rimanente utile va distribuito fra i partecipanti al capitale della BCE in misura proporzionale alle rispettive quote versate. Eventuali perdite possono essere coperte dal fondo di riserva generale, dal reddito di esercizio o dagli importi distribuiti a ciascuna banca centrale nazionale.

Facciamo chiarezza: La BCE realizza un utile?
Quali azioni ha intrapreso la BCE in relazione alla guerra in Ucraina?

Il Consiglio direttivo ha espresso il suo pieno sostegno al popolo ucraino.

Abbiamo attuato le sanzioni decise dall’Unione europea e dai governi europei e siamo pronti a intraprendere qualsiasi azione necessaria per assicurare la stabilità dei prezzi e la stabilità finanziaria nell’area dell’euro.

Per saperne di più:

Comunicato stampa del 25 febbraio 2022 Maggiori informazioni sull’invasione russa dell’Ucraina Risposte alle domande più frequenti sull’invasione dell’Ucraina e sulla Vigilanza bancaria della BCE

Politica monetaria

Cos’è la politica monetaria della BCE?

La politica monetaria della BCE comprende tutte le decisioni adottate per influenzare il costo del denaro e l’accesso al mercato monetario, al fine di conseguire il nostro obiettivo della stabilità dei prezzi. Lo strumento principale della nostra politica monetaria è l’insieme dei tassi di riferimento della BCE. Ogni loro variazione incide, con uno scarto temporale di diversi mesi, sui tassi di interesse in tutta l’economia, in particolare sui tassi a cui le banche commerciali concedono prestiti a individui e imprese. Se necessario, possiamo anche ricorrere ad altri strumenti che ci aiutano a conseguire il nostro obiettivo principale della stabilità dei prezzi.

Recenti decisioni di politica monetaria Il nostro obiettivo di stabilità dei prezzi e il riesame della strategia Christine Lagarde: Intervista a Redaktionsnetzwerk Deutschland
Perché è così importante che i prezzi siano stabili?

La stabilità dei prezzi è l’obiettivo primario della BCE sancito dall’articolo 127 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Il Consiglio direttivo considera che il miglior modo per mantenere la stabilità dei prezzi sia perseguire un obiettivo di inflazione del 2% a medio termine, misurata sull’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IAPC).

Prezzi stabili consentono agli individui di pianificare la spesa con più facilità e costituiscono un incentivo a investire per le imprese. Contribuiscono inoltre a preservare la fiducia nei confronti della nostra moneta in quanto stabilizzano la quantità di beni e servizi che possono essere acquistati con un dato importo di euro.

Facciamo chiarezza: Perché è importante che i prezzi siano stabili? Perché abbiamo un obiettivo di inflazione del 2%?
Quale misura viene utilizzata per valutare la stabilità dei prezzi?

Riteniamo che l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IAPC) sia la misura più adeguata per valutare il conseguimento dell’obiettivo della stabilità dei prezzi.

Lo IAPC misura l’inflazione dei prezzi al consumo, ossia le variazioni di prezzo registrate nel tempo dai beni e servizi al consumo acquistati dalle famiglie dell’area dell’euro.

Lo IAPC è “armonizzato” perché tutti i paesi dell’UE utilizzano la stessa metodologia, assicurando così la comparabilità dei loro dati.

Lo IAPC è calcolato dall’Eurostat e dagli istituti di statistica nazionali secondo metodi statistici armonizzati.

Perché l’inflazione è attualmente elevata?

Gli attuali livelli elevati di inflazione sono riconducibili principalmente a tre fattori. Innanzitutto, l’aumento dei prezzi energetici sta sospingendo l’inflazione, a seguito del rincaro di petrolio, gas ed elettricità. In secondo luogo, i prezzi stanno aumentando anche perché la domanda cresce più rapidamente dell’offerta, e le imprese stentano a tenere il passo, dovendo ricostruire le catene di approvvigionamento colpite dalla pandemia. Infine, i prezzi erano eccezionalmente bassi al culmine della pandemia. Le differenze appaiono quindi marcate se si confrontano quei livelli molto esigui con i prezzi più elevati di oggi.

Facciamo chiarezza: Perché al momento l’inflazione è così elevata? Christine Lagarde: Intervista a Redaktionsnetzwerk Deutschland Isabel Schnabel: Intervista a Jung & Naiv (in tedesco)
Perché i tassi di interesse sono bassi?

Quando le aspettative di inflazione nel medio periodo sono inferiori all’obiettivo del 2%, la BCE cerca di stimolare l’economia ricorrendo ai tassi di interesse di riferimento e ad altri strumenti. Un basso tasso di interesse aiuta le banche a concedere prestiti a costi contenuti, facendo aumentare a sua volta gli investimenti e i consumi nell’economia. I tassi di interesse bassi accrescono inoltre il valore delle attività, come ad esempio pensioni e abitazioni, incentivando anche la spesa. Tutto ciò si traduce in maggiore attività e crescita, facendo aumentare l’inflazione.

Facciamo chiarezza: Perché i tassi di interesse sono bassi?
A cosa servono gli acquisti di attività?

Con gli acquisti di attività la banca centrale compra titoli di Stato oppure obbligazioni societarie allo scopo di ridurre i tassi di interesse a più lungo termine, quando vi sia il rischio che l’inflazione resti bassa. L’economia ne trae beneficio in quanto si stimolano i consumi e gli investimenti, contribuendo in ultima analisi all’accumulo delle pressioni sui prezzi e a portare l’inflazione verso l’obiettivo del 2%.

Facciamo chiarezza: Come funzionano gli acquisti di attività
Cos’è la nuova strategia di politica monetaria della BCE?

Abbiamo pubblicato la nostra nuova strategia di politica monetaria l’8 luglio 2021. Nel periodo trascorso dal precedente riesame della strategia nel 2003, l’economia dell’area dell’euro e l’economia mondiale hanno attraversato profondi mutamenti. Le implicazioni della minore produttività e dei cambiamenti demografici nonché l’eredità della crisi finanziaria hanno ridotto la nostra capacità di conseguire i nostri obiettivi attraverso l’esclusiva modifica dei tassi di interesse di riferimento. Inoltre, la globalizzazione, la digitalizzazione, la minaccia alla sostenibilità ambientale e i mutamenti del sistema finanziario pongono tutti sfide per la conduzione della politica monetaria.

Il nostro mandato è sancito nei Trattati, ma siamo noi a dover definire la nostra strategia di politica monetaria. Questa definisce il modo in cui intendiamo conseguire il nostro obiettivo primario della stabilità dei prezzi nell’area dell’euro ricorrendo a un insieme adeguato di strumenti di politica monetaria. Con la nuova strategia la BCE persegue un obiettivo di inflazione simmetrico del 2%, per cui un’inflazione inferiore all’obiettivo è considerata ugualmente inopportuna di un’inflazione troppo elevata.

Maggiori informazioni sul riesame della strategia
Hai altre domande sulla nostra politica monetaria?

Vuoi saperne di più sui nostri strumenti, sulle nostre misure e sulle nostre decisioni di politica monetaria?

Maggiori informazioni sulla politica monetaria

Vuoi saperne di più sugli aspetti salienti del riesame della strategia?

Domande e risposte sul riesame della strategia

Vigilanza bancaria

Cos’è la vigilanza bancaria?

Lo scopo della vigilanza bancaria europea consiste nel salvaguardare la sicurezza e la solidità del sistema bancario europeo, promuovere l’integrazione e la stabilità finanziaria e assicurare una vigilanza uniforme.

Spiegato dalla BCE: Vigilanza bancaria europea
Cos’è l’MVU?

Il Meccanismo di vigilanza unico (MVU) è il nuovo sistema europeo di vigilanza bancaria. Include la Vigilanza bancaria della BCE e le autorità di vigilanza nazionali dei paesi partecipanti.

L’MVU in tre minuti
La Vigilanza bancaria della BCE è competente in materia di tutela dei consumatori e antiriciclaggio?

No, la tutela dei consumatori e la lotta al riciclaggio di denaro non rientrano nel mandato della BCE e, pertanto, restano di competenza delle autorità nazionali. Per eventuali reclami contro una banca, occorre rivolgersi direttamente all’ente creditizio interessato oppure all’autorità nazionale preposta alla tutela dei consumatori.

Autorità nazionali competenti Lotta al riciclaggio
Cosa posso fare se sospetto che sia stata violata la normativa dell’UE?

Incoraggiamo a segnalare sospette violazioni del pertinente diritto dell’Unione direttamente alla BCE tramite la piattaforma whistleblowing. La BCE assicura un’adeguata protezione nei confronti sia di chi segnala una violazione sia del presunto responsabile, tutelando inoltre tutti i loro dati personali.

Come posso richiedere informazioni specifiche sulle banche vigilate?

Alla BCE crediamo che sia fondamentale dare accesso alle informazioni. Perseguiamo la massima trasparenza possibile, tutelando al tempo stesso la riservatezza degli aspetti connessi alle nostre modalità operative.

Le informazioni sulle singole banche vigilate sono specificamente tutelate da una serie di obblighi di segreto professionale stabiliti dalla normativa europea (ad esempio la direttiva sui requisiti patrimoniali).

L’accesso ai documenti della BCE è disciplinato dalla Decisione BCE/2004/3, del 4 marzo 2004, e successive modifiche. In linea con il nostro impegno all’apertura e alla trasparenza abbiamo creato un Registro pubblico di documenti per consentire e agevolare la ricerca di informazioni.

Consulta il Registro pubblico di documenti
Quali sono le banche vigilate dalla BCE?

Le banche vigilate direttamente dalla BCE sono chiamate enti significativi, mentre si definiscono enti meno significativi le banche sottoposte a vigilanza indiretta.

Elenco dei soggetti vigilati dalla BCE
Cos’è lo SREP?

L’autorità di vigilanza valuta i rischi a cui sono soggette le banche e verifica la loro capacità di gestirli in maniera adeguata. Questa attività, denominata processo di revisione e valutazione prudenziale (Supervisory Review and Evaluation Process, SREP), consente di analizzare in modo coerente i profili di rischio delle banche e di assumere decisioni sulle misure di vigilanza da intraprendere.

Scopri di più sullo SREP nel sito Internet dedicato alla vigilanza bancaria
Cos’è una prova di stress?

Attraverso le prove di stress l’autorità di vigilanza valuta la capacità delle banche di resistere agli shock economici e finanziari. I risultati delle prove contribuiscono a individuare le vulnerabilità degli enti e ad affrontarle per tempo nell’ambito del dialogo di vigilanza.

Scopri di più sulle prove di stress nel sito Internet dedicato alla vigilanza bancaria
Hai altre domande sulla vigilanza bancaria?

L’euro e i sistemi di pagamento

Quali sono i benefici dell’euro per noi cittadini europei?

L’introduzione dell’euro ha segnato un traguardo eccezionale: ha avvicinato tra loro i cittadini europei, dando la possibilità di viaggiare, studiare e lavorare all’estero con molta più facilità e sicurezza. Il trattato di Maastricht ha rappresentato una delle tappe più importanti del processo di integrazione europea, a esso si deve la creazione delle premesse per una moneta unica.

Quali sono stati i benefici dell’euro per gli europei?
Cos’è un euro digitale?

La BCE sta valutando la possibilità di introdurre un euro digitale, una moneta elettronica emessa dall’Eurosistema. L’euro digitale sarebbe moneta di banca centrale e quindi privo di rischi. Attualmente, il contante è l’unica moneta di banca centrale utilizzata per i pagamenti al dettaglio. Con un euro digitale si introdurrebbe un ulteriore strumento per effettuare pagamenti in euro, che affiancherebbe il contante senza sostituirlo. Sarebbe convertibile alla pari con tutte le altre forme di euro, incluse le banconote.

Maggiori informazioni sull’euro digitale
Quali sarebbero i benefici di un euro digitale?

Un euro digitale combinerebbe l’efficienza di un mezzo di pagamento digitale con la sicurezza della moneta di banca centrale. Contribuirebbe all’indipendenza dell’UE dai mezzi di pagamento digitali emessi e controllati all’esterno dell’area dell’euro. Assicurerebbe inoltre stabilità finanziaria e sovranità monetaria, promuovendo la fiducia nei pagamenti nell’era digitale.

Perché un euro digitale non sarebbe una criptoattività o una stablecoin?

Le criptoattività sono fondamentalmente diverse dalla moneta della banca centrale: il loro prezzo è estremamente volatile, il che le rende difficilmente utilizzabili come mezzo di pagamento o unità di conto. Non hanno valore intrinseco e non sono garantite da un’istituzione pubblica. Limiti analoghi riguardano le stablecoin: la loro affidabilità dipende in definitiva dal soggetto che le emette e dalle attività sottostanti, nonché dalla possibilità che l’emittente onori la sua promessa di mantenerne stabile il valore nel tempo.

Un euro digitale sarebbe invece moneta di banca centrale, ossia emesso da una banca centrale e progettato per soddisfare le esigenze dei cittadini: sarebbe privo di rischi e rispetterebbe la privacy.

Quali caratteristiche potrebbe avere l’euro digitale?

Per aiutarci a definire le possibili caratteristiche di un euro digitale gli esperti dell’Eurosistema hanno stabilito una serie di requisiti fondamentali: facilità di accesso, solidità, sicurezza, efficienza, rispetto della privacy e aderenza alla normativa. Un euro digitale sarebbe integrabile con i servizi di pagamento esistenti, stimolando l’offerta di pagamenti paneuropei e altri servizi ai consumatori.

Perché la BCE intende dare una nuova veste grafica alle banconote in euro?

La BCE e le banche centrali nazionali dell’Eurosistema hanno il compito di salvaguardare l’integrità delle banconote in euro e preservare la fiducia del pubblico nei loro confronti. A dicembre 2021 la BCE ha iniziato a esaminare un nuovo tema e un nuovo disegno per le banconote in euro, cercando di renderle più vicine ai cittadini europei e assicurando che sia le banconote sia le loro caratteristiche di sicurezza siano dotate delle migliori tecnologie disponibili.

La decisione definitiva sulla produzione e sull’emissione di nuove banconote non sarà presa prima del completamento del processo di progettazione della nuova veste grafica nel 2024.

Comunicato stampa sul processo di progettazione della nuova veste grafica
Le banconote da €500 sono ancora valide?

Le banconote da €500 non saranno più emesse. Seguiteranno però ad avere corso legale e potranno quindi essere utilizzate come mezzo di pagamento e riserva di valore.

Maggiori informazioni sulla banconota da €500
Posso utilizzare immagini di banconote in euro?

L’utilizzo delle immagini delle banconote in euro per scopi non professionali non è soggetto a previa autorizzazione, purché siano rispettate tutte le norme vigenti (in particolare l’articolo 2 della Decisione BCE/2013/10) volte ad assicurare che la riproduzione non venga mai scambiata per una banconota autentica, il che minerebbe la fiducia nell’euro.

Per utilizzare immagini ad alta risoluzione delle banconote in euro a fini professionali è necessario inviare la propria richiesta all’indirizzo Euro-Banknotes-Images@ecb.europa.eu. Le immagini in formato elettronico saranno inviate se la richiesta sarà approvata.

Cos’è Target2?

Target2 è un sistema di pagamento di proprietà della BCE e delle banche centrali nazionali, che ne curano anche la gestione. È la piattaforma più comunemente usata per i pagamenti di importo rilevante sia dalle banche centrali sia dalle banche commerciali. La BCE e le banche centrali nazionali non possono fornire informazioni sullo stato dei singoli trasferimenti bancari, sia all’interno dell’area dell’euro sia a livello internazionale.

Maggiori informazioni su Target2
Cos’è TIPS?

TIPS è un servizio di infrastruttura di mercato introdotto dalla BCE e dalle banche centrali nazionali nel 2018. Consente ai prestatori di servizi di offrire ai propri clienti il trasferimento istantaneo di fondi 24 ore al giorno. Grazie a TIPS i pagamenti istantanei possono ora essere effettuati in modo rapido e sicuro.

Maggiori informazioni sul regolamento dei pagamenti istantanei
Hai altre domande sull’euro e sui nostri sistemi di pagamento?

Qual è la nostra strategia per il contante? Perché il contante è importante? Come preferiscono pagare i cittadini dell’area dell’euro?

Leggi le risposte a queste domande

Perché i sistemi di pagamento sono così importanti?

Consulta la sezione dedicata a pagamenti e mercati sul nostro sito Internet

Cambiamento climatico

Come incide il cambiamento climatico sulla politica monetaria?

Calamità naturali più frequenti e di maggiore intensità hanno un impatto negativo sull’economia e sul sistema finanziario. Possono incidere sulla crescita economica, sull’inflazione e sul modo in cui la nostra politica monetaria si trasmette alle persone e alle imprese, con conseguenze per la stabilità dei prezzi, il mandato principale della BCE. Abbiamo pertanto integrato le considerazioni relative al cambiamento climatico nel nostro assetto di politica monetaria.

In che modo le tematiche connesse al cambiamento climatico sono prese in considerazione nelle decisioni di politica monetaria?
Cos’è il Centro sul cambiamento climatico della BCE?

Il Centro sul cambiamento climatico valorizza le competenze interne e definisce il proprio programma in materia di clima in stretta collaborazione con le varie unità operative della BCE. Le sue attività comprendono sia la politica monetaria sia le funzioni prudenziali. Abbiamo inoltre deciso di investire parte del portafoglio a fronte dei fondi propri della BCE nel fondo di obbligazioni verdi denominate in euro gestito dalla Banca dei regolamenti internazionali.

Comunicato stampa sul Centro sul cambiamento climatico
In che modo la BCE intende adottare una politica monetaria “verde”?

Con la revisione della strategia il Consiglio direttivo della BCE ha definito un’ambiziosa tabella di marcia per tenere conto degli aspetti relativi al cambiamento climatico nel nostro lavoro.

Comunicato stampa sul piano di azione per includere considerazioni relative al cambiamento climatico nella strategia di politica monetaria
La BCE investe in obbligazioni verdi?

Attualmente la BCE detiene circa un quinto delle obbligazioni societarie verdi idonee. L’emissione di obbligazioni verdi è normalmente concentrata in comparti come i servizi di pubblica utilità, le infrastrutture, i trasporti e le costruzioni. Le società operanti in tali settori emettono obbligazioni verdi per finanziare l’adozione di tecnologie più efficienti, ridurre l’impronta ecologica e riorientare i portafogli energetici verso fonti rinnovabili.

Sebbene le banche centrali non siano l’attore principale nella lotta al cambiamento climatico, è chiaro che questa problematica incide sul nostro mandato primario della stabilità dei prezzi e ha un impatto sulla nostra strategia di politica monetaria.

Vuoi saperne di più su come la BCE sta affrontando la questione del cambiamento climatico?

Maggiori informazioni su cosa fa la BCE per il cambiamento climatico
Perché le banche dovrebbero preoccuparsi del cambiamento climatico?

I rischi climatici e ambientali stanno acquistando sempre maggiore rilevanza per le banche. Scopri in che modo gli eventi meteorologici estremi possono influire sulle banche e cosa queste possono fare per preservare la loro importante funzione di erogare credito e contribuire alla transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio.

Video: Perché le banche dovrebbero preoccuparsi del cambiamento climatico? Comunicato stampa: La Vigilanza bancaria della BCE avvia la prova di stress sul rischio climatico 2022

La nostra risposta al coronavirus

Cosa ha fatto la BCE in risposta all’insorgere della pandemia di coronavirus (COVID-19)?

Nel 2020 e nel 2021 la BCE ha adottato una serie di misure di politica monetaria e vigilanza bancaria per attenuare l’impatto della pandemia di coronavirus sull’economia dell’area dell’euro e sostenere tutti i cittadini europei.

La nostra risposta alla pandemia

Il 10 febbraio 2022 abbiamo annunciato la conclusione delle ultime misure temporanee di sostegno ancora a disposizione delle banche.

Questa sezione fornisce le risposte alle domande più frequenti sulle misure di sostegno legate alla pandemia adottate dalla Vigilanza bancaria della BCE nel 2020 e nel 2021.

Cos’è il PEPP?

Il programma di acquisto per l’emergenza pandemica (pandemic emergency purchase programme, PEPP) è un programma di acquisto di attività avviato a marzo 2020 per contribuire al contrasto degli effetti negativi della pandemia di coronavirus. Aveva lo scopo di aiutare i cittadini, le imprese e le amministrazioni pubbliche ad accedere ai fondi necessari a condizioni favorevoli, sostenendo l’economia a superare le sfide poste dalla pandemia.

Cos’è il programma di acquisto per l’emergenza pandemica (PEPP)? Comunicato stampa sul PEPP
In che modo la BCE sostiene l’accesso al credito?

Abbiamo offerto alle banche finanziamenti a lungo termine per contribuire a sostenere la concessione del credito a famiglie e imprese, comprese quelle di piccole e medie dimensioni. Il tasso di interesse applicato a questi fondi è stato ridotto, incentivando così le banche a concedere più prestiti. Abbiamo inoltre ampliato l’elenco delle attività ammesse come garanzia, una forma di assicurazione chiesta alle banche a cui eroghiamo fondi. Nel complesso queste misure hanno contribuito a preservare l’attività di concessione del credito da parte delle banche a cittadini e imprese durante la pandemia.

Spiegami: Cosa sono le garanzie?
In che modo la BCE sorveglia i rischi informatici e cibernetici delle banche?

Durante la pandemia è aumentato il numero degli incidenti cibernetici segnalati alla BCE; nel 2020 l’incremento registrato rispetto al 2019 è stato pari al 54%. La protezione dei servizi essenziali (come l’accesso al sistema finanziario) da attacchi e interruzioni dell’operatività è fondamentale. Mediante il quadro di riferimento per le segnalazioni degli incidenti cibernetici e l’esame da parte dei gruppi di vigilanza congiunti delle risposte fornite dalle banche nel questionario annuale sui rischi informatici, la BCE analizza l’esposizione delle banche ai rischi informatici e valuta la loro gestione dei rischi al fine di rafforzare il settore finanziario dell’UE e accrescerne la capacità di tenuta dal punto di vista digitale.

Leggi il nostro articolo “IT and cyber risk: a constant challenge”
Alle banche è consentito distribuire dividendi?

Alla luce dell’accresciuta incertezza sistemica e della tensione economica causate dalla pandemia, il 27 marzo 2020 la BCE ha raccomandato alle banche di sospendere temporaneamente tutti i pagamenti di dividendi e i riacquisti di azioni proprie quale misura eccezionale. La decisione di preservare il capitale si era resa necessaria per assicurare una pianificazione prudente del capitale e per consentire alle banche di mantenere la loro capacità di sostenere l’economia. 

Il 23 luglio 2021 la BCE ha deciso di non estendere la raccomandazione sui dividendi oltre settembre 2021.

Fai attenzione

Frode – utilizzo improprio del nome e del logo della BCE

La BCE non presta servizi bancari commerciali. La nostra identità viene talvolta utilizzata impropriamente in relazione a operazioni finanziarie fittizie e altre attività fraudolente. Malintenzionati potrebbero fingersi oppure menzionare membri del nostro personale in tentativi di truffa; anche il nostro nome e il nostro logo potrebbero essere utilizzati impropriamente.

Scopri di più sull’uso improprio del nome della BCE e su cosa puoi fare

La tutela dei consumatori e l’antiriciclaggio esulano dal mandato della BCE

Funzioni quali le relazioni tra le banche e la clientela (tutela dei consumatori) e la lotta al riciclaggio di denaro non rientrano nell’ambito del nostro mandato e restano pertanto di competenza delle autorità nazionali di vigilanza.

Informazioni sull’antiriciclaggio

Come puoi contattarci?

Puoi inviarci domande, commenti o suggerimenti relativi ai nostri compiti e attività in una qualsiasi delle 24 lingue ufficiali dell’UE tramite e-mail o posta. Puoi anche contattarci per telefono, dal lunedì al venerdì fra le 10.00 e le 12.00 e fra le 14.00 e le 16.00 (ora dell’Europa centrale).

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