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Frode: utilizzo improprio del nome e del logo della BCE

Avviso: In Italia sono stati segnalati casi di truffatori che, fingendosi dipendenti del Sistema europeo di vigilanza finanziaria (SEVIF), di cui la BCE fa parte, contattano le vittime per telefono o e-mail e chiedono trasferimenti di denaro per imposte o sanzioni al fine di recuperare perdite da trading online. Il SEVIF non richiede mai pagamenti. Ignora queste comunicazioni e denuncia l’accaduto alle forze dell’ordine.

Difendersi dalle truffe

Vengono regolarmente segnalati schemi di frode in cui il nome e/o il logo della BCE sono utilizzati impropriamente, nonché truffe ad opera di sedicenti membri del personale della BCE. In altri casi i criminali si servono di numeri di telefono, indirizzi e-mail o siti Internet che appaiono come riconducibili alla BCE.

E-mail

Se ricevi un’e-mail che sembra insolita, non cliccare su nessuno dei link che contiene, non aprire nessun allegato e non rispondere a inviti o campagne.

Siti Internet e social media

I truffatori creano sui social media profili falsi dei membri del Comitato esecutivo e/o siti Internet della BCE falsi per promuovere investimenti. 

Chiamate telefoniche

Qualora ricevessi una chiamata indesiderata da quello che sembra un indirizzo e-mail o un numero telefonico della BCE (che inizia con +49 69 1344...), non rivelare informazioni personali o finanziarie.

Intelligenza artificiale e truffe

L’intelligenza artificiale (IA) ha reso possibile la creazione di video, siti Internet e telefonate falsi ma realistici e ingannevoli, in cui membri del personale della BCE promuoverebbero programmi di investimento. Se sospetti che un presunto sito Internet della BCE sia falso, segnalacelo tramite il nostro modulo per la richiesta di informazioni. Se ritieni di essere vittima di frode, denuncia l’accaduto alle forze dell’ordine.

Quali sono i tipi più comuni di truffa?

Nei tentativi più comuni di truffa:

  • si sfruttano il nome e il logo della BCE
  • si finge di essere un membro del Comitato esecutivo o del personale della BCE
  • si creano sui social media profili falsi dei membri del Comitato esecutivo o del personale della BCE per promuovere investimenti 
  • si afferma che la BCE sta riscuotendo commissioni sui bonifici transfrontalieri
  • si sostiene che la BCE è una banca commerciale che presta servizi bancari online
  • un sedicente dipendente della BCE ti contatta e afferma di detenere denaro che ti appartiene
  • si chiedono pagamenti tramite un falso sito di online banking della BCE o un falso servizio clienti della BCE
  • si chiedono pagamenti perché la BCE sta bloccando un trasferimento di fondi
  • si chiedono pagamenti perché la BCE sta raccogliendo depositi o pagamenti per l’acquisto/incasso di bitcoin o altre criptoattività o perché sta recuperando fondi per le vittime di frodi
  • si propone la sottoscrizione di prestiti erogati dalla BCE a condizioni molto vantaggiose
  • si prende contatto da quello che sembra un indirizzo e-mail o un numero telefonico della BCE (ossia + 49 69 1344...) senza alcun motivo apparente o precedente interazione
  • si finge di lavorare per società che operano per conto della BCE, ad esempio per recuperare somme precedentemente perse in truffe

Tutti questi casi rappresentano truffe.

Come puoi riconoscere uno schema fraudolento che sfrutta il nome e/o il logo della BCE?

I messaggi fraudolenti spesso sembrano provenire dalla BCE, ma in genere contengono errori. I seguenti accorgimenti ti aiuteranno a riconoscere un tentativo di truffa.

  • Controlla il mittente: un’e-mail della BCE sarà sempre inviata da un indirizzo che termina con @ecb.europa.eu oppure @ecb.int. Non fidarti mai di un’e-mail inoltrata. Tieni presente che gli indirizzi e-mail possono essere falsificati per farli sembrare come se fossero stati inviati dalla BCE (“e-mail spoofing”).
  • Controlla i link nell’e-mail: passa il cursore sul link (senza cliccarci sopra) per visualizzarne il testo completo. Alcuni programmi di posta elettronica lo riportano nella parte inferiore dello schermo. Se il link non contiene “ecb.europa.eu”, è probabile che l’e-mail sia fraudolenta.
  • Verifica il testo delle e-mail o dei siti Internet prestando attenzione a formulazioni insolite, errori ortografici ed errori tipografici.
  • Controlla il numero da cui proviene la chiamata indesiderata: se sembra un numero telefonico della BCE (+ 49 69 1344...) potresti essere vittima del cosiddetto “caller ID spoofing”, ossia falsificazione intenzionale di informazioni trasmesse per contraffare il numero telefonico dal quale si effettua una chiamata.
  • Nei video falsi, anche quando è stata utilizzata l’intelligenza artificiale, la voce potrebbe non essere perfettamente sincronizzata con le labbra di chi parla e l’immagine potrebbe presentare difetti.
  • In generale, non fidarti di e-mail o chiamate inaspettate, né di siti Internet, video o altre forme di comunicazione che chiedono di agire immediatamente (ad esempio trasferimenti urgenti di denaro) o contengono proposte che sembrano troppo belle per essere vere.

Cosa puoi fare per difenderti?

Trasferisci denaro soltanto se sai chi lo riceverà e non divulgare mai informazioni come il numero del tuo conto bancario, il tuo identificativo personale o qualsiasi altro dato personale.

La BCE non è responsabile di eventuali abusi del proprio nome, del proprio logo o del proprio indirizzo e/o dei propri numeri di telefono per finalità fraudolente nei confronti delle persone. Denuncia i casi di frode alle forze dell’ordine o rivolgiti alle autorità nazionali competenti.

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