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Guida alla situazione contabile consolidata settimanale dell’Eurosistema

Aggiornata il 2 settembre 2020

La situazione contabile settimanale fornisce informazioni sulle operazioni di politica monetaria, sulle operazioni in cambi e sulle attività di investimento dell’Eurosistema.

Base giuridica per la rendicontazione

L’articolo 15 dello Statuto del SEBC dispone che ogni settimana sia pubblicato un rendiconto finanziario consolidato dell’Eurosistema. Nella situazione contabile settimanale figurano le attività e le passività detenute dall’Eurosistema nei confronti di terzi risultanti dalla contabilità delle banche centrali nazionali (BCN) dei paesi dell’area dell’euro e della BCE. I crediti e le passività in essere fra le banche centrali dell’Eurosistema (ossia i crediti e le passività interni all’Eurosistema come i saldi Target2) si compensano e pertanto non vengono esposti.

Lo schema e il contenuto della situazione contabile settimanale sono specificati nell’Indirizzo della BCE relativo al quadro giuridico per la rilevazione e rendicontazione contabile nel Sistema europeo di banche centrali (BCE/2016/34).

Date di pubblicazione

Di norma la situazione contabile settimanale è resa nota il martedì alle ore 15.00 (ora dell’Europa centrale) con riferimento al venerdì precedente. La data di pubblicazione può tuttavia discostarsi da questa regola generale, ad esempio, per il primo rendiconto dopo la fine del trimestre e ogni volta che il periodo di elaborazione del rendiconto coincide con la chiusura di Target2. La nota di commento fornisce informazioni sulle variazioni delle posizioni e degli aggregati di bilancio principali e su altri fattori, ove necessario.

La situazione contabile settimanale è disponibile in tutte le lingue ufficiali dell’UE, mentre la nota esplicativa è pubblicata solo in inglese.

Convenzioni contabili

Informazioni generali

L’Indirizzo BCE/2016/34 definisce le norme per la rilevazione e la rendicontazione contabile dell’Eurosistema, che devono essere obbligatoriamente applicate a tutte le voci rilevanti per la sua operatività.

Criteri di valutazione degli elementi di bilancio

La situazione contabile settimanale rispecchia la valutazione delle attività e delle passività dell’Eurosistema in conformità all’Indirizzo BCE/2016/34.

Valutazione delle attività e delle passività

Le consistenze in oro, gli strumenti denominati in valuta estera e i titoli sono valutati ai tassi e prezzi di mercato correnti al termine di ogni trimestre, salvo i titoli classificati come detenuti fino a scadenza, i titoli non negoziabili e i titoli detenuti per finalità di politica monetaria contabilizzati al costo ammortizzato. I titoli valutati al costo ammortizzato sono trattati separatamente e sono soggetti a verifica per eventuali riduzioni durevoli di valore.

Base per la valutazione

I titoli, gli swap su tassi di interesse, i future, i contratti a termine e le altre operazioni “fuori bilancio” su tassi di interesse (eccetto le opzioni incorporate nei titoli) sono valutati separatamente considerando ogni singola operazione come a sé stante. Le consistenze in valuta estera (compresi i diritti speciali di prelievo) sono valutate separatamente per ogni divisa.

Valutazione di fine trimestre

L’effetto netto della valutazione di fine trimestre è evidenziato separatamente per ciascuna voce di bilancio nella prima situazione contabile settimanale pubblicata dopo la fine del trimestre. Durante il trimestre tutte le operazioni condotte dall’Eurosistema sono registrate ai tassi e prezzi di negoziazione. Questa prassi consente di seguire, nel corso del trimestre, l’andamento delle operazioni dell’Eurosistema sulla base dei flussi di cassa, mentre a fine trimestre le posizioni di bilancio soggette a valutazione periodica sono iscritte al valore di mercato in modo da riflettere la realtà economica.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Le plusvalenze (non realizzate) rivenienti dalla valutazione di fine trimestre non sono rilevate come componenti positive di reddito, ma sono registrate direttamente in un conto di rivalutazione. Le minusvalenze (non realizzate) sono iscritte nel conto economico a fine esercizio se eccedono le preesistenti rivalutazioni registrate nel corrispondente conto di rivalutazione. Le minusvalenze rilevate non vengono stornate negli esercizi successivi a fronte di nuove plusvalenze (non realizzate). Le minusvalenze (non realizzate) risultanti dalla valutazione di uno specifico titolo, una specifica valuta o delle consistenze in oro non sono compensate con plusvalenze (non realizzate) su altre specie di titoli o valute. Questi principi assicurano trasparenza, ma anche prudenza nella rilevazione delle componenti reddituali.

Schema di bilancio

Le BCN trasmettono alla BCE i dati di bilancio in base allo schema di cui all’allegato IV dell’Indirizzo BCE/2016/34, che definisce anche la composizione di ogni voce. La coerenza fra le rendicontazioni contabili delle BCN è d’importanza cruciale per il consolidamento dei dati. Maggiori dettagli sul contenuto e sulla struttura del bilancio sono riportati nella sezione seguente.

Contenuto

Informazioni generali

Nella situazione contabile settimanale figurano tutte le attività e le passività delle banche centrali dell’Eurosistema, comprese tutte le filiali delle BCN, nei confronti di terzi. Non sono incluse le attività e le passività connesse a investimenti in controllate o società in cui le BCN dei paesi dell’area dell’euro detengono partecipazioni. I crediti e le passività in essere fra le banche centrali dell’Eurosistema (ossia i crediti e le passività interni all’Eurosistema come i saldi Target2) si compensano e pertanto non vengono esposti.

Struttura del bilancio

La situazione contabile settimanale distingue tra residenti e non residenti nell’area dell’euro, in linea con i principi statistici europei e internazionali. Ulteriori distinzioni riguardano le voci denominate in valuta estera e quelle denominate in euro. Inoltre, le posizioni nei confronti del settore finanziario (ad esempio la voce 3 del passivo, Altre passività denominate in euro verso enti creditizi dell’area dell’euro) sono rilevate separatamente da quelle verso le amministrazioni pubbliche e altri soggetti (ad esempio la voce 5 del passivo, Passività denominate in euro nei confronti di altri residenti nell’area dell’euro).

Nella situazione contabile settimanale sono riportati i saldi di fine giornata alla data di riferimento e le variazioni (riconducibili a operazioni o valutazioni di fine trimestre, a seconda dei casi) rispetto alla settimana precedente. Tutte le voci di bilancio sono espresse in milioni di euro, mentre nella nota esplicativa sono in genere esposte in miliardi di euro.

In linea di massima i dati contenuti nella situazione contabile settimanale sono reperibili anche come serie temporali lunghe.

Nota di commento della situazione contabile settimanale

La nota esplicativa verte in prevalenza sulle variazioni derivanti dalle operazioni di politica monetaria e in valuta estera rispetto alla settimana precedente. Questa sezione fornisce una sintesi dei riferimenti alle principali voci di bilancio oggetto della nota di commento.

La voce 1 dell’attivo, Oro e crediti in oro, è rappresentata dalle disponibilità in oro (metallo aureo fisico e non fisico) detenute dalle banche centrali dell’Eurosistema al valore di mercato della fine del trimestre precedente e dal valore delle operazioni di acquisto o vendita regolate dopo il trimestre precedente. Questa voce non è ricompresa nella posizione netta dell’Eurosistema in valuta estera, bensì nelle riserve ufficiali dell’Eurosistema. La nota di commento riporta uno specifico paragrafo al riguardo solo qualora vi siano variazioni significative rispetto alla settimana precedente, ascrivibili ad esempio alla valutazione di fine trimestre.

La posizione netta dell’Eurosistema in valuta estera (voci 2 e 3 dell’attivo meno voci 7, 8 e 9 del passivo)[1] include le consistenze derivanti da tutte le operazioni per conto clienti e di portafoglio in valuta (compresi i diritti speciali di prelievo, DSP) sia con residenti sia con non residenti nell’area dell’euro e le operazioni finalizzate all’immissione di liquidità in valuta con residenti nell’area dell’euro. In questa categoria rientra la componente valutaria delle riserve ufficiali dell’Eurosistema che serve soprattutto a finanziare eventuali interventi nel mercato dei cambi.

  • La voce 2.1 dell’attivo, Crediti verso l’FMI (Fondo monetario internazionale), è rappresentata dai crediti degli Stati membri rivenienti dalle quote di sottoscrizione al capitale dell’FMI, dalle consistenze in DSP e dalla partecipazione ai programmi dell’FMI. Questa posta è correlata alla voce 9 del passivo, Contropartita dei diritti speciali di prelievo assegnati dall’FMI, costituita dall’ammontare di DSP originariamente attribuito ai rispettivi Stati membri.
  • La voce 2.2 dell’attivo, Saldi presso banche e investimenti in titoli, prestiti esteri e altre attività sull’estero, è la parte più cospicua delle riserve valutarie dell’Eurosistema e consiste soprattutto di depositi e investimenti in titoli con controparti esterne all’area dell’euro. Le attività in valuta estera all’interno dell’area dell’euro sono rilevate alla voce 3 dell’attivo, Crediti denominati in valuta estera nei confronti di residenti nell’area dell’euro.

Il rifinanziamento netto dell’Eurosistema a favore di enti creditizi (voce 5 dell’attivo meno voci 2.2, 2.3, 2.4, 2.5 e 4 del passivo)[2] è rappresentato dal ricorso delle controparti alle operazioni dell’Eurosistema finalizzate all’immissione di liquidità al netto degli strumenti volti ad assorbire liquidità.

La voce 5 dell’attivo, Rifinanziamenti denominati in euro a favore di enti creditizi dell’area dell’euro connessi con le operazioni di politica monetaria, è suddivisa in sei poste e riflette le operazioni di politica monetaria dell’Eurosistema finalizzate all’immissione di liquidità.

  • La voce 5.1 dell’attivo, Operazioni di rifinanziamento principali, indica le regolari operazioni di mercato aperto condotte dall’Eurosistema sotto forma di operazioni temporanee di erogazione della liquidità. Sono effettuate mediante aste standard con frequenza settimanale e scadenza solitamente a una settimana.
  • La voce 5.2 dell’attivo, Operazioni di rifinanziamento a più lungo termine, è costituita dalle operazioni temporanee finalizzate all’immissione di liquidità con frequenza mensile e scadenza normalmente a tre mesi. Comprende inoltre le misure di politica monetaria non convenzionali condotte come operazioni di rifinanziamento a più lungo termine aggiuntive in euro, che sono descritte in maggiore dettaglio nella sezione Operazioni di mercato aperto del sito Internet della BCE.
  • La voce 5.3 dell’attivo, Operazioni temporanee di fine tuning, è rappresentata dalle operazioni di mercato aperto condotte senza una frequenza prestabilita al fine di regolare la liquidità del mercato e orientare l’evoluzione dei tassi di interesse, in particolare per attenuare gli effetti sui tassi di interesse esercitati da variazioni inattese delle condizioni di liquidità nel mercato.
  • La voce 5.4 dell’attivo, Operazioni temporanee di tipo strutturale, si riferisce alle operazioni temporanee di mercato aperto eseguite dall’Eurosistema al fine di erogare liquidità, principalmente per modificare la posizione strutturale di liquidità del settore finanziario nei confronti dell’Eurosistema.
  • La voce 5.5 dell’attivo, Operazioni di rifinanziamento marginale, include le operazioni dell’Eurosistema che le controparti possono attivare di propria iniziativa per ottenere liquidità overnight da una BCN, a un tasso di interesse prestabilito a fronte di attività idonee.
  • La voce 5.6 dell’attivo, Crediti connessi a richieste di margini, rappresenta eventuali incrementi di valore delle garanzie stanziate dalle controparti a fronte di altri crediti. In questo caso, le banche centrali possono restituire loro il contante in eccesso.

Il rifinanziamento netto dell’Eurosistema a favore di enti creditizi è calcolato sottraendo dalla voce 5 dell’attivo le seguenti poste del passivo.

  • La voce 2.2 del passivo, Depositi presso la banca centrale, si riferisce alle operazioni dell’Eurosistema che le controparti possono attivare di propria iniziativa per costituire depositi overnight, remunerati a un tasso di interesse prestabilito. Questa posta è correlata alla voce 5.5 dell’attivo, Operazioni di rifinanziamento marginale. Mentre i depositi presso la banca centrale sono utilizzati per effettuare investimenti a breve termine della liquidità in eccesso, le operazioni di rifinanziamento marginale servono a soddisfare il fabbisogno di liquidità a breve termine.

  • La voce 2.3 del passivo, Depositi a tempo determinato, rappresenta uno strumento di politica monetaria utilizzato a fini di regolazione puntuale per assorbire liquidità dal mercato o per compensare squilibri di liquidità nell’ultimo giorno del periodo di mantenimento delle riserve.

  • La voce 2.4 del passivo, Operazioni temporanee di fine tuning, indica le operazioni di mercato aperto senza frequenza regolare eseguite dall’Eurosistema principalmente per assorbire afflussi di liquidità inattesi nel mercato. La posta equivalente dal lato dell’attivo è la voce 5.3, Operazioni temporanee di fine tuning.

  • La voce 2.5 del passivo, Depositi connessi a richieste di margini, si riferisce a eventuali riduzioni di valore delle garanzie stanziate dalle controparti a fronte di crediti. L’Eurosistema, in questo caso, può richiedere loro di fornire in aggiunta contante (o garanzie). La posta equivalente dal lato dell’attivo è la voce 5.6, Crediti connessi a richieste di margini.

La base monetaria (voci 1, 2.1 e 2.2 del passivo)[3] comprende:

  • la voce 1 del passivo, Banconote in circolazione, che rappresenta il valore nominale dei biglietti in euro immessi in circolazione dalle banche centrali dell’Eurosistema;
  • la voce 2.1 del passivo, Conti correnti (inclusi i depositi di riserva obbligatoria), composta principalmente dai depositi che gli enti creditizi devono detenere su conti costituiti presso le rispettive BCN. Il regime di riserva obbligatoria dell’Eurosistema prevede la mobilizzazione delle riserve, che consente agli enti creditizi di adempiere all’obbligo di riserva in base alla media su un determinato periodo di mantenimento;
  • la voce 2.2 del passivo, Depositi presso la banca centrale (cfr. sopra).

La voce 7.1 dell’attivo, Titoli detenuti ai fini della politica monetaria, riflette le consistenze dell’Eurosistema in titoli acquistati nell’ambito dei programmi di acquisto di attività connessi alla politica monetaria, disaggregati nei vari portafogli. Maggiori informazioni sono disponibili nella sezione Programmi di acquisto di attività del sito Internet della BCE.

Tutti i titoli ricompresi nella voce 7.1 dell’attivo sono valutati al costo ammortizzato, indipendentemente dalla volontà di detenerli fino a scadenza, e sono soggetti a verifica annuale per eventuali riduzioni durevoli di valore.

La sezione Altri fattori della nota di commento fornisce, eventualmente, informazioni su variazioni significative delle voci della situazione contabile settimanale che non sono in genere riportate nella nota.

Ad esempio, in questa sezione è stata descritta la riclassificazione contabile effettuata per armonizzare l’informativa sull’erogazione di liquidità di emergenza (emergency liquidity assistance, ELA) da parte delle BCN dell’Eurosistema a favore di enti creditizi nazionali. Quando assume la forma di prestito garantito, questa operazione è rilevata nella situazione contabile settimanale alla voce 6 dell’attivo, Altri crediti denominati in euro verso enti creditizi dell’area dell’euro.

 

[1] Voci 2 e 3 dell’attivo, “Crediti denominati in valuta estera nei confronti di non residenti nell’area dell’euro” e “Crediti denominati in valuta estera nei confronti di residenti nell’area dell’euro”, meno voci 7, 8 e 9 del passivo, rispettivamente “Passività denominate in valuta estera nei confronti di residenti nell’area dell’euro”, “Passività denominate in valuta estera nei confronti di non residenti nell’area dell’euro” e “Contropartita dei diritti speciali di prelievo assegnati dall’FMI”.

[2] Voce 5 dell’attivo “Rifinanziamenti denominati in euro a favore di enti creditizi dell’area dell’euro connessi con le operazioni di politica monetaria” meno voci 2.2, 2.3, 2.4, 2.5 e 4 del passivo, rispettivamente “Depositi presso la banca centrale”, “Depositi a tempo determinato”, “Operazioni temporanee di fine tuning”, “Depositi connessi a richieste di margini” e “Certificati di debito emessi”.

[3] Voci 1 “Banconote in circolazione”, 2.1 “Conti correnti (inclusi i depositi di riserva obbligatoria)” e 2.2 del passivo “Depositi presso la banca centrale”.

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