Etica: lavorare con integrità

La BCE è impegnata a promuovere l’integrità, una buona gestione organizzativa e amministrativa e il massimo rigore etico.

Le alte cariche e i membri del personale della BCE assolvono le proprie mansioni con imparzialità e integrità e tengono una condotta consona al profilo della BCE in quanto istituzione dell’Unione europea.

Il necessario complemento di una forte cultura di impresa è una forte cultura etica.”

Mario Draghi

Cos’è l’etica per la BCE?

Presso la BCE la nostra condotta è disciplinata dalle regole e dai principi deontologici, definiti nel quadro etico applicabile a tutti i membri del personale e nel Codice di condotta per le alte cariche della BCE.

Conflitti di interesse
L’adeguata gestione dei conflitti di interesse, che si può considerare il principio cardine del comportamento etico, è direttamente connessa al valore dell’integrità e si colloca a fondamento di numerose altre componenti delle nostre regole deontologiche. Tali regole definiscono i principi e le norme di condotta atti a prevenire situazioni che siano o possano essere percepite come suscettibili di innescare conflitti di interesse. Le alte cariche e i membri del personale della BCE sono tenuti, senza eccezioni, a svolgere le proprie mansioni con imparzialità e oggettività.
Doni e ospitalità

Per impedire che si prospettino conflitti di interesse, ai membri del personale non è generalmente consentito accettare alcun vantaggio connesso al proprio ruolo presso la BCE. Questa regola riveste particolare rilevanza laddove i membri del personale interagiscano con il settore privato, con banche sottoposte a vigilanza ovvero con fornitori correnti o potenziali. Tale restrizione si applica a tutti i benefici indipendentemente dalla loro natura, inclusi i doni e l’ospitalità.

Anche alle alte cariche si richiede di rispettare i principi di indipendenza e imparzialità e di evitare conflitti di interesse connessi all’accettazione di vantaggi. Tuttavia, in considerazione del ruolo e della funzione preminente, è consentito loro accettare un certo livello di ospitalità e doni di valore contenuto.

Attività esterne

I membri del personale sono tenuti a richiedere l’autorizzazione prima di intraprendere attività esterne che siano di natura lavorativa o comunque eccedano ciò che può ragionevolmente considerarsi un’attività ricreativa. L’obiettivo è assicurare che l’attività in questione non dia luogo a conflitti di interesse.

Ogni anno le alte cariche riferiscono in merito a qualsiasi attività svolta a titolo ufficiale o personale nelle rispettive dichiarazioni di interessi.

Vincoli successivi alla cessazione del rapporto di lavoro con la BCE

Una volta concluso il proprio incarico presso la BCE, le alte cariche e i membri del personale possono essere soggetti a un “periodo di incompatibilità”. In altre parole, può essere richiesto loro di lasciar trascorrere un determinato intervallo di tempo prima di intraprendere una nuova attività lavorativa, a seconda della funzione svolta presso la BCE, per prevenire continui passaggi da un ruolo all’altro (“porte girevoli”). Questo tipo di restrizioni vige in particolare per i dirigenti e i membri del personale della funzione di vigilanza bancaria, ai quali si possono applicare periodi di incompatibilità fino a due anni.

Oltre a questa misura i membri del personale restano vincolati al segreto professionale anche una volta terminato il rapporto di lavoro con la BCE. È vietato loro divulgare qualsiasi informazione di natura non pubblica di cui possano essere venuti a conoscenza nell’assolvimento delle proprie mansioni. Le alte cariche e i membri del personale continuano a sottostare a verifiche della conformità concernenti le operazioni finanziarie private per un periodo di tempo prestabilito in seguito alla cessazione del rapporto di lavoro con la BCE.

Appalti

I membri del personale sono tenuti a conformarsi a norme e disposizioni specifiche nello svolgimento delle procedure di appalto, mantenendo l’oggettività, la neutralità e l’imparzialità e garantendo la trasparenza delle proprie azioni. Ci si attende inoltre che evitino e segnalino i conflitti di interesse. A tal fine, i membri del personale coinvolti nelle procedure di appalto sono tenuti ad attestare di avere compreso le norme concernenti i conflitti di interesse e di non trovarsi in situazioni di tale natura con potenziali offerenti.

Assunzioni

Nel quadro delle nostre procedure di assunzione valutiamo possibili conflitti di interesse connessi a precedenti attività lavorative svolte dai candidati e a relazioni personali con altri soggetti in servizio presso la BCE.

Interazioni con parti terze

I membri del personale e le alte cariche della BCE sono tenuti a prudenza e trasparenza per quanto riguarda gli incontri con parti terze, le relative tempistiche e ciò che viene comunicato. Ci si attende che le alte cariche e i membri del personale si attengano ai principi guida e alle regole interne specifiche concernenti gli interventi in pubblico e la partecipazione a riunioni.

L’agenda dei membri del Consiglio direttivo, del Comitato esecutivo e del Consiglio di vigilanza della BCE è pubblicata regolarmente a fini di trasparenza e responsabilità per il proprio operato.

L’agenda degli altri membri del Consiglio direttivo e del Consiglio di vigilanza è reperibile nel sito Internet della rispettiva banca centrale nazionale o autorità nazionale di vigilanza.

Attività finanziarie private

Ai membri del personale e alle alte cariche è fatto espresso divieto di trarre vantaggio da informazioni privilegiate in qualsiasi operazione finanziaria privata, oppure di consigliare o sconsigliare tali operazioni. Le operazioni finanziarie private sono assoggettate a regole rigide e circostanziate, ad esempio per quanto riguarda la dichiarazione delle coordinate bancarie o la segnalazione e l’autorizzazione delle operazioni. Il rispetto di queste regole è sottoposto ad attente verifiche.

Integrazione dell’etica a tutti i livelli

Conformarsi alle norme etiche è responsabilità individuale delle alte cariche e dei membri del personale della BCE. Per ricevere un’attuazione adeguata e coerente, le norme etiche devono essere supportate da sistemi e procedure di monitoraggio e segnalazione ben funzionanti.

In tale contesto, le alte cariche sono tenute a compilare dichiarazioni di conformità al Codice di condotta e dichiarazioni di interessi, che includono informazioni sulle attività lavorative precedenti, sulle attività private e sugli interessi finanziari.

Due organismi svolgono un ruolo fondamentale nell’assicurare che le regole deontologiche siano rispettate.

Comitato etico

Un Comitato etico appositamente costituito presta consulenza e fornisce indicazioni alle alte cariche della BCE, assicurando un’attuazione adeguata e coerente delle norme deontologiche.

Il Comitato è composto da tre membri esterni, figure di indubbio prestigio che offrono ogni garanzia di indipendenza e hanno una conoscenza completa degli obiettivi, dei compiti e della governance della BCE, del Sistema europeo di banche centrali (SEBC), dell’Eurosistema e della Vigilanza bancaria europea. Il Comitato è presieduto da Patrick Honohan e comprende altri due membri, Virginia Canter ed Erkki Liikanen.

Ufficio di conformità e governance

L’Ufficio di conformità e governance fornisce indicazioni e presta consulenza ai membri del personale, svolge un’opera di sensibilizzazione e verifica il rispetto del quadro etico.

Per preservare la cultura etica della BCE e consentire ai dipendenti di comprendere meglio le motivazioni alla base delle norme deontologiche, l’Ufficio organizza regolarmente corsi di formazione che aiutano i membri del personale a capire e ad assimilare le proprie responsabilità in materia di etica, nonché a pensare, a reagire e a prendere decisioni in chiave etica.

Cos’è l’etica per l’Eurosistema e per la Vigilanza bancaria europea?

Nel corso degli ultimi anni si è accresciuta la consapevolezza dell’opinione pubblica riguardo alle norme etiche e ai temi di governance interna, in particolare in seguito all’istituzione della Vigilanza bancaria europea. Per un’appropriata attenuazione dei rischi reputazionali in questo ambito, il Consiglio direttivo ha deciso che il maggiore livello di consapevolezza e di controllo da parte del pubblico trovasse riscontro in una cultura etica comune adeguata, concepita a salvaguardia dell’integrità della BCE, del SEBC, dell’Eurosistema e della Vigilanza bancaria europea.

Il Consiglio direttivo ha quindi stabilito una serie di standard etici per tutte le banche centrali dell’Eurosistema e per la Vigilanza bancaria europea che riguardano, in particolare, la prevenzione di qualsiasi abuso di informazioni privilegiate, la gestione dei conflitti di interesse e l’accettazione di doni e ospitalità.

La Task Force dei responsabili per la conformità e per l’etica, formata dai soggetti a capo di queste due funzioni nell’ambito dell’Eurosistema e della Vigilanza bancaria europea, contribuisce sulla base dell’esperienza maturata all’affinamento e all’ulteriore armonizzazione degli standard etici e di conformità.