Perché la BCE è indipendente?

12 gennaio 2017

L’indipendenza della BCE da influssi politici è funzionale al perseguimento del suo obiettivo primario: il mantenimento della stabilità dei prezzi. Rappresenta pertanto uno dei cardini del sistema monetario dell’area dell’euro.

Perché è necessaria l’indipendenza della banca centrale?

Le banche centrali non sono state sempre indipendenti; tuttavia, nel corso del tempo è emersa la chiara tendenza a sottrarre la politica monetaria a influssi politici diretti. Dati empirici e analisi teoriche hanno ampiamente dimostrato che una banca centrale indipendente è più efficace nel mantenere i tassi di inflazione su livelli contenuti.

Vigilando sulla stabilità dei prezzi le banche centrali creano i presupposti per un’economia solida e stabile. Se i governi esercitassero un controllo diretto sulle banche centrali, potrebbero cercare di modificare i tassi di interesse in funzione dei propri obiettivi, per indurre una forte crescita economica nel breve termine o per finanziare misure popolari con moneta di banca centrale. Questo avrebbe, a lungo andare, gravi ripercussioni sull’economia.

La BCE è stata concepita come istituzione indipendente proprio per assicurare che agisca nel miglior interesse dei cittadini europei. Il Trattato sul funzionamento dell’UE conferisce alla BCE un mandato molto chiaro e ben definito: il mantenimento della stabilità dei prezzi nell’area dell’euro. In questo modo la BCE può condurre una politica monetaria che promuova la crescita economica e la creazione di posti di lavoro in Europa.

Quali sono i pilastri dell’indipendenza della BCE?

Il quadro istituzionale in cui si inscrive la politica monetaria unica pone la BCE al riparo da qualsiasi influenza politica. L’indipendenza della BCE poggia su cinque pilastri, sanciti nello Statuto del Sistema europeo di banche centrali e nel Trattato sul funzionamento dell’UE.

Indipendenza istituzionale

Il Trattato stabilisce che la BCE non può sollecitare né accettare istruzioni da alcuna istituzione, governo oppure altro organismo. Al tempo stesso, ai governi degli Stati membri e alle altre istituzioni dell’UE non è permesso esercitare influenze sugli organi decisionali della BCE.

Indipendenza personale

Lo Statuto protegge l’indipendenza personale dei membri del Comitato esecutivo della BCE, che sono nominati con un mandato non rinnovabile di otto anni e possono essere rimossi esclusivamente in caso di colpa grave. Ciò permette loro di assumere decisioni in modo responsabile e imparziale.

Indipendenza funzionale e operativa

Lo Statuto attribuisce alla BCE tutte le competenze necessarie per conseguire l’obiettivo primario della stabilità dei prezzi. A tal fine, l’Eurosistema gode di competenza esclusiva per la politica monetaria nell’area dell’euro. Inoltre alla BCE non è permesso erogare in via diretta finanziamenti al settore pubblico, disposizione che la pone al riparo dalle pressioni delle autorità pubbliche.

Indipendenza finanziaria e organizzativa

Per limitare ulteriormente le influenze esterne sull’Eurosistema, la BCE e le banche centrali nazionali dispongono di risorse finanziarie e redditi propri. Lo Statuto consente alla BCE di organizzare la propria struttura interna come ritiene opportuno. Questa autonomia pone l’Eurosistema nelle condizioni di svolgere tutti i suoi compiti come richiesto.

Indipendenza giuridica

Infine, la BCE gode di personalità giuridica propria. Può quindi adire la Corte di giustizia dell’Unione europea, ove necessario, per far valere la propria indipendenza.

In che modo la BCE assolve la responsabilità di dar conto del proprio operato?

L’obbligo di render conto del proprio operato è complemento indispensabile dell’indipendenza della banca centrale. Proprio per questo la BCE spiega le proprie decisioni e le motivazioni sottostanti ai cittadini dell’UE e ai loro rappresentanti eletti. A titolo di esempio, il Presidente della BCE partecipa con cadenza trimestrale a un’audizione dinanzi alla Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo. Inoltre, i membri del Parlamento europeo possono rivolgere interrogazioni scritte alla BCE.

In che modo la BCE rende conto del proprio operato?

Nel complesso, i cinque pilastri su cui poggia l’indipendenza della BCE consentono la conduzione autonoma ed efficiente della politica monetaria. Al tempo stesso, un assetto articolato vincola la BCE a rendere conto del proprio operato. La BCE può così perseguire l’obiettivo primario della stabilità dei prezzi agendo nel miglior interesse dei cittadini dei paesi dell’area dell’euro, nonché a beneficio dell’economia europea.