COMUNICATO STAMPA

La BCE avanza nell’esame della qualità degli attivi e conferma i parametri della prova di stress per la valutazione approfondita

3 febbraio 2014

EMBARGO

Divieto di diffusione fino alle ore 13.00 (ora dell’Europa centrale) di lunedì 3 febbraio 2014
  • È stata completata la raccolta del primo insieme di dati; la selezione dei portafogli si concluderà a metà febbraio.
  • La prova di stress terrà conto dei risultati dell’esame della qualità degli attivi.
  • Come annunciato dall’Autorità bancaria europea, le soglie patrimoniali per lo scenario di base e lo scenario avverso sono fissate rispettivamente all’8% e al 5,5% del capitale primario di classe 1.

La Banca centrale europea (BCE) ha oggi annunciato i progressi compiuti nella valutazione approfondita attualmente in corso. Ha altresì confermato l’applicazione dei parametri comunicati per la prova di stress il 31 gennaio dall’Autorità bancaria europea (ABE). Insieme all’esame della qualità degli attivi, la prova di stress forma parte della valutazione approfondita. La valutazione è intesa ad accrescere la trasparenza dei bilanci delle banche “significative” e a ripristinare la fiducia degli investitori prima dell’assunzione dei compiti vigilanza da parte della BCE nel novembre 2014.

Vítor Cônstancio, Vicepresidente della BCE, ha dichiarato: “Siamo a buon punto nei preparativi per la prova di stress e siamo fiduciosi di ottenere, in stretto coordinamento con l’ABE, risultati trasparenti e credibili, che imprimeranno un impulso al settore bancario europeo. Abbiamo preso atto che dall’annuncio dell’esercizio sono state intraprese misure a sostegno delle posizioni patrimoniali e degli accantonamenti. È senz’altro positivo che le banche si preparino in anticipo rispetto alla valutazione approfondita e rafforzino i propri bilanci.”

Danièle Nouy, Presidente del Consiglio di vigilanza, ha commentato: “Concluderemo a breve la selezione dei portafogli, che quindi sottoporremo a un’analisi di vigilanza basata sui rischi. La qualità dell’esercizio e le modalità della sua conduzione sono elementi chiave al fine di assicurare la corretta valutazione del portafoglio prestiti delle maggiori banche e svolgono un ruolo cruciale per il buon esito dell’esercizio stesso.”

La BCE, in collaborazione con le autorità di vigilanza nazionali, si trova nella fase finale della definizione della metodologia alla base dell’analisi della qualità degli attivi. La metodologia completa sarà resa pubblica nel corso del primo trimestre del 2014. A metà febbraio la BCE concluderà la selezione dei portafogli per l’esame della qualità degli attivi. Successivamente le autorità nazionali competenti (ANC) e le parti terze specializzate di cui queste si avvarranno (revisori, consulenti, esperti di valutazione delle attività) eseguiranno l’analisi dei processi, delle politiche e delle prassi contabili degli istituti bancari, ne esamineranno esposizioni creditizie e accantonamenti e ne valuteranno garanzie e attività immobiliari. Il generale ricorso a società del settore privato si rende necessario non soltanto data la complessità dell’esercizio, ma anche allo scopo di rafforzarne l’indipendenza e la credibilità. Nell’ambito dell’esercizio verrà adottata una definizione di esposizioni deteriorate (non performing) concordata con l’ABE, nella quale rientreranno tutte le esposizioni significative scadute da almeno 90 giorni, anche se non riconosciute come deteriorate a fini prudenziali (defaulted) o di bilancio (impaired).

La valutazione approfondita comporterà anche una rivalutazione dei titoli di livello 3 più importanti (attività illiquide e difficili da valutare) ogniqualvolta una banca presenti esposizioni significative di questo tipo nel portafoglio creditizio (banking book) o di negoziazione (trading book). Per le banche con i portafogli di negoziazione più significativi saranno inoltre condotte verifiche qualitative dei processi fondamentali relativi ai portafogli di negoziazione e verifiche quantitative dei modelli per la determinazione del prezzo dei derivati.

Ai fini della prova di stress svolta nel quadro della valutazione approfondita, come annunciato dall’ABE la soglia patrimoniale per lo scenario di base è fissata all’8% del capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1, CET1), mentre per lo scenario avverso si applicherà una soglia del 5,5% di CET1. Insieme agli strumenti di CET1, gli strumenti patrimoniali aggiuntivi che obbligatoriamente si convertono in CET1 potrebbero essere idonei a colmare carenze di capitale emerse nello scenario avverso, purché il coefficiente di attivazione della conversione sia pari o superiore al 5,5%. Saranno ammissibili soltanto strumenti con clausole contrattuali incondizionate in relazione a tale conversione.

Le esposizioni verso debitori sovrani nei portafogli detenuti fino a scadenza saranno trattate alla stregua delle altre esposizioni creditizie incluse nel medesimo portafoglio, ossia si calcolerà l’impatto degli scenari sui parametri di perdita e default, che darà luogo a un aumento degli accantonamenti. Nel contempo, le stesse tipologie di esposizioni nei portafogli disponibili per la vendita e detenuti a fini di negoziazione saranno valutate ai prezzi di mercato, in linea con lo scenario considerato. Sarà interamente reso noto l’effetto sulle esposizioni sovrane del graduale abbandono dei filtri prudenziali applicati ai portafogli disponibili per la vendita. Del pari, saranno divulgate integralmente le esposizioni delle banche verso debitori sovrani e le rispettive scadenze.

La BCE si impegna ad assicurare la credibilità e la qualità dell’intero processo. Per l’esame della qualità degli attivi e la prova di stress la BCE metterà in campo i propri gruppi di esperti, che parteciperanno e sovrintenderanno alle ispezioni presso le banche locali contribuendo ai riscontri di coerenza dei dati, conducendo analisi comparative sul portafoglio, nonché eseguendo una verifica accurata dei dati e delle ipotesi integrati nei modelli. La BCE si attende che gli scenari per la prova di stress siano trasmessi dall’ABE alle banche a fine aprile 2014.

Per eventuali richieste gli organi di informazione sono invitati a contattare Uta Harnischfeger (tel. +49 69 1344 6321).

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