COMUNICATO STAMPA

Aspettative dell’Eurosistema riguardo al futuro della SEPA

27 marzo 2009

L’Eurosistema, formato dalla Banca centrale europea (BCE) e dalle banche centrali nazionali dei sedici paesi dell’area dell’euro, pubblica oggi un documento in cui rende note le proprie aspettative sul futuro avanzamento del progetto di Area unica dei pagamenti in euro ( Single Euro Payments Area, SEPA) con riferimento a diverse parti interessate. Il documento, elaborato in risposta alle richieste di indicazioni pervenute nel corso del 2008, è inteso a supporto delle comunità bancarie e degli istituti di pagamento. Si prefigge inoltre di orientare gli utenti riguardo all’adeguamento delle attività connesse ai pagamenti da essi svolte e alle aspettative che possono nutrire nei confronti dei rispettivi istituti bancari o di pagamento. Le attese dell’Eurosistema non sono tuttavia concepite come requisiti formali o disposizioni giuridicamente vincolanti.

Per l’Eurosistema l’ulteriore avanzamento del progetto SEPA resta della massima priorità, anche in tempi di turbolenza. Non è quindi accettabile uno scenario di “mini-SEPA”, ossia una SEPA applicabile ai soli pagamenti transfrontalieri. L’attuale turbolenza finanziaria induce un maggior numero di banche a riportare l’attenzione sull’attività al dettaglio, con al centro i servizi di pagamento. Ancor più importante risulta ora la piena migrazione alla SEPA, in quanto fondamento della futura attività dei pagamenti al dettaglio in Europa.

Per i fornitori di servizi SEPA (banche e istituti di pagamento) le aspettative dell’Eurosistema sono le seguenti.

  • Dovrebbero avere la capacità operativa di inviare e ricevere pagamenti SEPA. Le banche e gli istituti di pagamento, che offrono servizi di bonifico e/o addebito diretto in euro, dovrebbero mettere a disposizione anche gli strumenti SEPA corrispondenti. Tutti i codici di identificazione bancaria (BIC) rilevanti dovrebbero comparire nell’anagrafica di almeno un’infrastruttura che copra l’intera SEPA. I processi funzionali e le applicazioni software dovrebbero essere adeguati ai requisiti della SEPA e andrebbero introdotti standard SEPA per la comunicazione con la clientela. Qualora fosse resa disponibile la conversione dei nuovi formati SEPA nei formati precedenti, o nazionali, e viceversa fino al termine ultimo della migrazione, occorre assicurare che non si verifichi alcuna perdita di dati.
  • Dovrebbero offrire agli utenti strumenti SEPA corrispondenti a quelli già fruibili nel quadro degli schemi preesistenti per i pagamenti in euro per l’invio e la ricezione di pagamenti nazionali e transfrontalieri all’interno della SEPA. Un utilizzo attivo degli strumenti SEPA da parte della clientela può essere promosso rendendo questi ultimi appetibili almeno quanto quelli preesistenti, attualmente in uso, informando attivamente i clienti al riguardo e aderendo alle aspettative e alle raccomandazioni dell’Eurosistema concernenti la SEPA.

Nei confronti degli utenti SEPA l’Eurosistema nutre le seguenti aspettative.

  • Le società e le amministrazioni pubbliche, incluse le banche commerciali e le banche centrali, dovrebbero fare riferimento sia ai criteri previsti dal Consiglio europeo per i pagamenti ( European Payments Council, EPC) per la SEPA sia alle aspettative dell’Eurosistema nel contesto delle rispettive gare d’appalto, nonché avvalersi di fornitori di servizi di pagamento che osservino le regole della SEPA e le attese al riguardo. Le società e le amministrazioni pubbliche dovrebbero sostenere la SEPA indicando alla clientela, su fatture e altra documentazione, il numero di conto bancario internazionale (IBAN) e il BIC in aree più visibili rispetto ai vecchi codici di identificazione del conto. Le banche commerciali e le banche centrali, nonché gli istituti di pagamento, dovrebbero utilizzare gli strumenti SEPA e, qualora non effettuino autonomamente i pagamenti, avvalersi di fornitori di servizi di pagamento che osservino le regole della SEPA e le aspettative al riguardo. Nel caso i conti siano detenuti presso lo stesso istituto, le banche dovrebbero usare l’IBAN anziché i vecchi numeri di conto per i pagamenti ai propri fornitori e la corresponsione degli stipendi.
  • Gli esercenti al dettaglio, quando accettano pagamenti mediante carta dalla propria clientela, dovrebbero tenere conto del fatto che i circuiti di carte e gli acquirer con cui sottoscrivono una convenzione contrattuale aderiscano o meno al quadro di riferimento SEPA per le carte di pagamento e osservino i termini di riferimento per i circuiti di carte (una volta disponibili). Dovrebbero migrare a terminali Chip&PIN (con certificazione EMV) e a sistemi che adottino gli standard SEPA (una volta disponibili), nonché promuovere l’uso di circuiti di carte efficienti nei punti di vendita. Qualora si tratti di una scelta commerciale fattibile, dovrebbero considerare la possibilità di accettare uno o più circuiti di carte europei supplementari, una volta disponibili.
  • La clientela si dovrebbe informare riguardo all’IBAN dei propri conti e al corrispondente BIC della banca. Inoltre l’adozione della SEPA sarebbe favorita dall’uso di BIC e IBAN nei pagamenti effettuati dalla clientela (di preferenza con strumenti SEPA) ogniqualvolta compaiono sulle fatture. Nel valutare i servizi bancari, la clientela dovrebbe comparare l’offerta di banche situate in diversi paesi della SEPA. I pagamenti nei punti di vendita andrebbero effettuati mediante carte, anziché con mezzi meno efficienti, sia in ambito nazionale sia a livello della SEPA.

La versione inglese del documento che delinea le aspettative dell’Eurosistema in materia di SEPA può essere scaricato dal sito Internet della BCE. Altre versioni linguistiche saranno disponibili prossimamente.

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