COMUNICATO STAMPA

Area unica dei pagamenti in euro

4 maggio 2006

Dichiarazione congiunta della Commissione europea e della Banca centrale europea

La Commissione europea (Commissione) e la Banca centrale europea (BCE) hanno una concezione comune dell’Area unica dei pagamenti in euro (AUPE) e del processo che porterà alla sua realizzazione. Le due istituzioni, che collaborano strettamente in questo processo, incoraggiano il settore bancario europeo e le altre parti interessate a creare le condizioni tecniche necessarie al conseguimento dell’AUPE entro la fine del 2010.

Il progetto

La Commissione e la BCE concepiscono l’AUPE come un mercato integrato dei servizi di pagamento, aperto a un’effettiva concorrenza e in cui non sussistano distinzioni fra pagamenti nazionali e transfrontalieri all’interno dell’area dell’euro. Ciò presuppone l’eliminazione di tutti gli ostacoli tecnici, giuridici e commerciali attualmente esistenti fra i mercati dei pagamenti nazionali.

L’introduzione dell’euro come moneta unica dell’area sarà completata solo quando l’AUPE diverrà una realtà concreta, vale a dire quando i consumatori, le imprese e le amministrazioni pubbliche saranno in grado di effettuare pagamenti con strumenti alternativi al contante in tutta l’area dell’euro a partire da un singolo conto in un qualsiasi paese dell’area e utilizzando un’unica serie di strumenti con la stessa facilità, efficienza e sicurezza su cui possono contare attualmente nel contesto nazionale.

Grazie alla definizione di standard aperti comuni, che consentono di superare le barriere tecniche e commerciali, e alla promozione di una concorrenza effettiva, gli utenti finali dei servizi di pagamento (consumatori, imprese e amministrazioni pubbliche) potranno beneficiare di un migliore livello di servizio, e quindi di prezzi trasparenti e soluzioni efficienti in termini di costi. L’AUPE contribuirà ad accrescere l’efficienza del settore dei pagamenti, offrendo notevoli opportunità di risparmio e vantaggi all’insieme dell’economia europea, che potrà così dispiegare appieno il proprio potenziale.

Il processo di attuazione dell’AUPE richiede un continuo miglioramento dei servizi di pagamento, tramite l’offerta di prodotti paneuropei altrettanto semplici, efficienti e sicuri di quelli oggi disponibili in ambito nazionale. Ciò presuppone la capacità di anticipare la configurazione dei moderni sistemi di pagamento a fine decennio e di innalzare costantemente il livello di servizio. L’AUPE deve essere orientata la futuro, ossia deve aprirsi alle nuove opportunità tecnologiche e, al contempo, consentirne la realizzazione. In aggiunta ai prodotti di base dell’AUPE attualmente in fase di sviluppo, le nuove opportunità, come la fatturazione elettronica, possono offrire benefici rilevanti.

La standardizzazione dei servizi e del trattamento dei pagamenti riveste importanza cruciale. È pertanto essenziale che gli utenti, in particolare le imprese, e le altre parti interessate siano coinvolte nel processo di definizione degli standard.

Le tappe fondamentali

Il Consiglio europeo per i pagamenti (European Payments Council – EPC) ha già compiuto progressi significativi verso la creazione dell’AUPE, individuando i sistemi di procedure, i quadri di riferimento e gli standard necessari al suo funzionamento. La Commissione e la BCE desiderano ribadire il loro appoggio al perseguimento degli obiettivi fissati dall’EPC per gennaio 2008:

  • Per quanto riguarda gli strumenti di pagamento definiti dall’EPC, i cittadini, le imprese e le amministrazioni pubbliche nell’UE devono avere la possibilità di utilizzare i bonifici e gli addebiti preautorizzati dell’AUPE.
  • Con riferimento ai pagamenti in euro mediante carta, devono essere eliminate le barriere tecniche alla loro accettazione a livello transfrontaliero presso i punti di vendita (POS) e per il prelievo di contante. Inoltre, occorre definire gli opportuni standard e disposizioni di ordine tecnico e contrattuale atti ad assicurare l’interoperabilità.
  • Devono sussistere le condizioni necessarie alla realizzazione di infrastrutture compatibili con l’AUPE. Ciò richiede, come minimo, la definizione di standard aperti comuni, accessibili a tutti i fornitori di servizi di trattamento e i gestori delle infrastrutture per i pagamenti in euro nell’UE, in modo da porre le basi per l’interoperabilità e una concorrenza effettiva.

Inoltre, la Commissione e la BCE sottolineano l’importanza del fatto che tutte le parti interessate, in particolare il settore pubblico, contribuiscano alla realizzazione dell’AUPE. Fornendo sostegno politico e adottando per primo i prodotti AUPE, il settore pubblico può svolgere un ruolo decisivo per il successo del progetto.

La Commissione e la BCE appoggiano inoltre i sistemi di procedure e i quadri di riferimento convenuti dall’EPC l’8 marzo 2006, quale base per i prodotti AUPE da introdurre nel 2008. Esse attribuiscono grande rilevanza ai lavori dell’EPC volti allo sviluppo futuro di tali sistemi e quadri di riferimento, affinché questi possano continuare a soddisfare le esigenze degli utenti e garantire un costante miglioramento del livello di servizio. In questa prospettiva, la Commissione e la BCE accolgono con favore, quale punto di partenza, il dialogo instaurato tra l’EPC e gli utenti finali, nonché il loro impegno a coinvolgere più apertamente in futuro tutte le parti interessate. Esse apprezzano inoltre l’impegno a collaborare per la definizione degli standard intersettoriali necessari a rendere appetibile l’AUPE per tutti i soggetti interessati.

La disponibilità di strumenti AUPE è solo il primo passo, poiché per un mercato effettivamente integrato a livello di area dell’euro non basta la loro introduzione come semplice soluzione per i pagamenti transfrontalieri. In particolare, è necessario che entro la fine del 2010 una massa critica di pagamenti nazionali (bonifici, addebiti preautorizzati e pagamenti mediante carta) abbia completato il passaggio a strumenti AUPE. Occorreranno ulteriori iniziative per assicurare l’adozione generalizzata di nuovi ed efficienti prodotti AUPE. Il livello di servizio offerto dagli strumenti AUPE dovrà essere almeno pari a quello dei prodotti nazionali esistenti, ma preferibilmente migliore, in modo da indurre una transizione a tali strumenti guidata dal mercato.

La Commissione e la BCE sostengono nella massima misura possibile i continui interventi di autoregolamentazione del settore; tuttavia, tenuto conto della rilevanza e della portata dei benefici sociali ed economici insiti nell’AUPE, la Commissione si riserva espressamente il diritto di adottare o proporre la normativa necessaria al suo conseguimento.

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