COMUNICATO STAMPA

Il Consiglio direttivo della BCE porge il benevenuto ai nuovi Stati membri dell’UE

30 aprile 2004

A partire da domani, 1° maggio 2004, l’Unione europea avrà dieci nuovi Stati membri: Repubblica ceca, Estonia, Cipro, Lettonia, Lituania, Ungheria, Malta, Polonia, Slovenia e Slovacchia.

A nome del Consiglio direttivo, Jean-Claude Trichet, Presidente della Banca centrale europea (BCE), ha dichiarato: “È con immenso piacere che, in questo momento storico, porgiamo il nostro benvenuto ai nuovi Stati membri dell’Unione europea e del Sistema europeo di banche centrali (SEBC). Da domani, la condivisione del ricco patrimonio di esperienze europeo andrà a beneficio di noi tutti, sia degli attuali che dei nuovi membri. Restiamo in viva attesa di potere intensificare il dialogo e la collaborazione con i nuovi paesi al fine di perseguire con successo i nostri comuni obiettivi di portata storica.

Le banche centrali nazionali dei nuovi paesi saranno integrate da domani in seno al SEBC e i rispettivi governatori diverranno membri a tutti gli effetti del Consiglio generale della BCE. Del pari, i loro esperti interverranno a pieno titolo alle riunioni dei Comitati del SEBC in cui è prevista la partecipazione dei membri del SEBC, ossia di tutte le banche centrali nazionali dell’UE. Dal giugno 2003 i governatori e gli esperti delle banche centrali nazionali dei dieci nuovi paesi assistono in veste di osservatori alle rispettive riunioni del Consiglio generale e dei comitati.

Con l’ingresso nell’Unione europea, i nuovi Stati membri non adotteranno immediatamente l’euro, ma soltanto dopo avere soddisfatto i requisiti stabiliti nel Trattato che istituisce la Comunità europea. A differenza della Danimarca e del Regno Unito, essi non hanno titolo all’esenzione per l’introduzione della moneta unica.

Sia la BCE sia la Commissione europea elaborano un rapporto sulla convergenza una volta ogni due anni oppure a richiesta di uno Stato membro che non ha ancora adottato l’euro. Sulla base di tali rapporti il Consiglio UE decide se lo Stato membro interessato soddisfi o meno le condizioni necessarie per l’adozione della moneta unica. La BCE pubblicherà il primo rapporto sulla convergenza concernente i nuovi paesi nell’ottobre 2004.

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